Un tempo che è stato e mai più tornerà Antichi timori, l'ossessione del male Un dio epurato con sofismi e ragione Nascosto nel buio si ciba di noi Signore del Tempo nella tua crudeltà Con una mano concedi, con l'altra prelevi La carne per te è come creta e argilla Scultore diabolico dell'esistenza Strappando gli occhi, strappando la lingua La tua religione è la dottrina del male Giudice - Carnefice - Signore del Tempo Con trielina sbiadisci i più intensi ricordi Su una tela consunta ne confondi i colori Di corvini riflessi ricopre il tuo tratto Ogni sfuggente speranza di perpetuità Signore del Tempo nella tua empietà Col tuo aspersorio irrori veleno Ogni giorno una goccia di acido cade Bruciando la pelle, la carne, l'anima Strappando gli occhi, strappando la lingua La tua religione è la dottrina del male Giudice - Carnefice - Signore del Tempo Accostando l'orologio all'orecchio Sento il rumore dei tuoi passi Giudice - Carnefice - Signore del Tempo