Scendo per le scale precipito che incubo quel vuoto dove arriverò vivo in un baleno a luci spente sdraiato su siringhe con scritto “ti avveleno” Ho vissuto mille volte treni in corsa e lividi simulando un’apparente libertà Respirerò contro corrente stile retro’ fiumi in piena Cuore dell’inverno quale armonia… la mia condanna è la bugia Ho trovato nel riflesso un amico fragile che mi dice “guarda adesso dove sarò io” Respirerò contro corrente stile retro’ fiumi in piena Lungo distese chi verrà? Sento gridare la mia verità non serve a nulla immaginare domani ciò che possiedo è adesso Lo stesso scenario mi rende necessario lo stesso errore mai