Il sole rischiara di Eros il volto dai cieli caduto prostrato al tuo fianco Satiriche ombre il buio rigetta/ Il panico l’astro nell’animo infonde on fiatare tu, il cui risveglio senza fiato il petto affanna Brucia l’aere, divampan le braci dell’incendio Freme la pelle, al soffio di orridi diavoli Squarciando l’infame sudario, il fuoco fagocita il superbo sguardo E rovi in fiamme trafiggono le coltri/ Fugge Pasifae dalla luce nell’oscurità più sorda Gli occhi della Fiera le graffiano la voce il pallido candore pietrificato muore Accecata, torturata L’ira del Padre t’azzanna la gola Accecata, sconsacrata Il lussurioso scempio si tramuta in dolore