Nell'illusa via finita
Mi distanzio dalla non vita
Tre coppe rovesciate al mio fianco
Due ancor vuote dritte nell'altro
Nascondo il volto da me stesso
Ricopro il corpo col mantello
Meditando sul passato
Delirando (sul presente) sfiduciato
Voglio solo dal mio corpo
I veleni rigettare
Di un calvario ormai sepolto
Dove giace il me passato
Tra le ombre dell'antico
Tra la deserta nera terra
Come un cercatore d'oro
Scavo col tormento addosso
Il richiamo dal mio interno
Di un primordiale istinto
Invocando e delirando
Stati d'animo del mio passato
In uno stato di trance involuto
Giungo al fiume del mio inconscio
Per colmare le due coppe vuote
Di primordiale umano istinto...
Vivo!
Barriere pregne di paura
Tra l'incoscienza mi scontro in preda
Faccia a faccia con le illusioni
Di vecchi eggregori sepolti
La mia sola dannazione voglio
Infame solo dismembrare
Abbandonando il senso logico
Affronto il doppio astrale ignoto
Il cielo grigio sopra il mio
Capo sempre più ricettivo
Al di là del fiume osservo
Un disabitato Arcano Castello