Dopo otto durissimi mesi di assedio
i Crociati non hanno ancora trovato una breccia nella difesa
e le condizione nel campo sono disperate.
La carestia e la peste mietono numerose vittime tra uomini e cavalli
ma l'assedio prosegue.
Esploratori Cristiani inoltre riferiscono di una grande armata Turca
che avanza verso Antiochia.
I Crociati sono alle strette: devono irrompere nella città, ed in fretta.
Boemondo trova e corrompe un traditore tra i Musulmani
una guardia Armenia che controlla una delle Torri in difesa della città.
Col favore della notte i Crociati poggiano le scale
lungo le merlature della Torre incustodita inziando ad arrampicarsi.
Quando i Turchi si accorgono del tradimento è troppo tardi.
I primi Franchi entrati corrono ad apire le porta della città
all'esercito che aspetta fuori.
Una volta dentro i Crociati scaricano tuta la loro rabbia
massacrando indiscriminatamente tutti i Musulmani
comprese donne e bambini.
La città si inonda di sangue ma è presa.
Boemondo si incorona Principe di Antiochia.