Ho riletto le lettere che mi spedisci da sempre, non č vero che non ricordo piů niente di te. Ne č passato di tempo, come se fosse niente, come se le bugie non servissero ad altro che te. Non č scelto da noi, č futuro imminente Č il destino che sbatte la porta alle idee Questo č il tempo che č stato di me e di te, ma non č sufficiente, ho capito che il salto da fare č piů grande di me. Non č ancora abbastanza, ora voglio di piů che vagare tra gente che per me non ha mai speso niente. Perché un senso, se cč, non lo chiedere a me. Perché un senso, se cč, quello č dentro di te.