Come arterie i Regi Tratturi Convogliano armenti dai monti al mare Dall’alba dei tempi quei sentieri oscuri Ci narrano leggende tra bene e male Centodieci metri e un lungo cammino Scenario di baratti saccheggi e amori Sposando l’Apulia con l’Appennino Nasconde segreti che spezzano cuori Il Tratturo Regio sarà L’unica via per l’aldilà Cavalcandolo si aprirà La porta antica della civiltà Sfilano morre con pastori e cani Sulla via dello zafferano E intonando strofe e canti antichi Come coro in stile gregoriano Come un esercito che marciando mesto Trafigge il cuore del Sannio Antico Inchinandosi al tempio italico Che pulserà per sempre all’infinito Come arterie i Regi Tratturi Si incrociano come sguardi tra innamorati Specchiando gli occhi verdi dentro occhi scuri Per sempre saranno liberi in mezzo ai prati Il Tratturo Regio sarà L’unica via per l’aldilà Cavalcandolo si aprirà L’antica porta della civiltà Il Tratturo Regio sarà Un sentiero che brucerà Nei millenni ricorderà Transumanza in eternità