Ero il ghiaccio celeste del grande nord disciolto dal fuoco di mille battaglie ora sono un incorporeo spettro di luce bianca che vaga gemendo il suo dolore dal veleno reso contemplativo dal rintocco di campane, riempito di antiche paure Ero sangue e corpo ora sono la fiamma che arde inestinguibile Come in un sogno surreale vedo angosciose visioni