L'amatista di Bathory
Sull'occulto della notte, dolci sfumature, tinti di scarlatto illuminano come lucenti alla maestosa amatista, sospesa ad una collana di velluto, di essa nella sua più estrema punta, una eccitata goccia di sangue apre il virtuoso paradigma, il quale scivola tra gli erotici seni della contessa, circondando il suo ombelico sparendo con il caldo della commozionata erezione; altre goccie senza destino, miette il suo essere che si trova sgozzato ad un angolo del buffet, in dove la trinitá insanguinata strappa l'anima in supplizio della vittima, portando alla affamata contessa, che con paura a perderla, illumina la notte con la sua pietra preziosa, sospesa sul suo collo torturato per la malizia del Vampiro.
Hominis nocturna
Hominis di mortem
(Coro)
Bellezza immortale che trascende della pietra
Trovando la lussuria che alimenta la sua grandezza.
Morte perpetua, che il sangue venerera.
L'Amatista di Bathory
Hominis Nocturna
Réquiem cantir pax
Hominis di mortem
Réquiem eterna dona domini