Luna di fuoco e terre di ghiaccio, si innalza la fiamma che onora il passato.
Vesperi lamenti di anime in pena, pongon le pene di questa fulgida era,
Sangue di morbosi e tetri defunti, poggian le spade nelle lande Latine.
Prodi guerrieri difendon la torre, la nascita di un nuovo impero, una legione.
Veneran il cospetto dell'oscura essenza, assaporando la vittoria e la conquista eterna.
Turbine di lamenti e di urla si paran all'orizzonte, come suoni di lance che tagliano l'aire dell'Egeria fonte.
Appia antica, terra d'onore, o mia terra, possa tu accogliere i nostri seguaci.
Siamo pronti al nostro sacrificio, al nostro giuramento, al nostro patto.
In mezzo ai tuoi boschi sento la tua voce o parco, o valle di eterno dolore.
Sento il tuo rimiar, il tuo acido sibilo che persuade.
Accompagnaci in eterno, in questa onirica discesa verso l'Ade...