Ho guardato nell'abisso
era un pozzo nero e freddo
ma chiamava me
il mio nome nel sibilo
raggelante nell'orrore
pungente nel dolore
e sono sceso
oltre il fondo
cercando i frammenti
del mio spirito
nascosti e rubati
da una luce sfuggente
nell'antro la scintilla rifulge
guidando i miei passi incerti
il fondo sempre più nero
strisciavo tra rovi di spine
finchè la carne è venuta via
privo della mia prigione
solo puro spirito di nera luce
così nera da accecare gli angeli
e guardare le stelle morire