Fame e pestilenza sempre fioriranno come divina semenza e regale scranno la lama rifulge quando nello smembrare indulge un altare vibrante aspetta il sacrificio urlante benedici questo corpo divino consacrato e inerme negato è il suo destino come della carne il verme e del sangue il veleno consuma il corpo di Dio perchè l'uomo non è che il suo fio